Queste sono cose che penso di te o mie stupide riflessioni sempre legate a te e ciò che rappresenti nella mia esistenza. Forse non sono interessanti ma sei te che hai detto che ti piace cosa penso in generale, hai voluto la bici insomma!
NON FARLO LEGGERE A NESSUNO, SENNÒ TI PIKKIO (scusa se è una palla ripetitiva e con la punteggiatura che non funziona ma le cose le ho scritte col cuore quando me le sentivo e nonostante ora cambierei delle parti, spero che a te possano parlare come hanno fatto a me nel momento in cui le ho scritte)
Ciao Ester,
Sono io! Sì proprio lui, mi era venuta in mente l'idea di fare questo,però non ero certo che l'avrei conseguita, ma ho deciso di provarci. Non so neanche bene che stile dovrei usare o cosa realmente scrivere, probabilmente sarà una specie di minestrone e userò un sacco le virgole per non complicarmi la vita che se sto a pensare alla punteggiatura perdo i miei pensieri; questo testo sarà composto in giorni diversi, volevo scrivere la data di ognuno di essi all'inizio dei vari spezzoni, ma credo sia meglio renderlo un testo unitario perché tutto quello che ho pensato il 10 settembre lo penserò anche il 23 febbraio. Beh vorrei iniziare ringraziandoti per ciò che hai fatto, che fai, per riuscire ad aiutarmi a stare meglio non facendo niente oltre che scrivermi dei normali messaggi o parlandomi, perché come ti ho già detto e ti dirò mille altre volte non voglio che niente di ciò che fai sembri che a me sia dato per scontato, perché non è così. Ti ho già parlato del mio passato e di come mi sono sentito, è quello che forse ti ha fatto affezionare inizialmente a me in modo più serio in Sicilia, ma non è questo il punto, volevo solo che te sapessi che hai riempito il vuoto che avevo, al momento non ho idea se te abbia mai sentito il vuoto, non quello sul soffitto, ma quello dentro, quello che ti fa credere di non avere un significato su questa terra, un'utilità, un qualcosa per qualcuno, quello che ti fa pensare che se te non fossi mai esistito, non solo non sarebbe stata differente l'esistenza di tutti, ma anzi, forse, sarebbe stata addirittura meglio senza di te, quel vuoto che ti fa pensare di morire, o più che altro pensare di voler morire, che tanto a nessuno fregherà; probabilmente lo sai già, ma ci ho pensato io a quest'ultima cosa in particolare per molto tempo, il tatuaggio che volevo farmi "stay alive" (Che non so se a sto punto avrò fatto ma dubito (speriamo almeno la patente!)) stava a testimoniare proprio quello...ricordarmi di stare in vita mi serviva, passato... sai perché? Beh lo sai, sei ovviamente te il perché, dopo la Sicilia la vita non mi è andata certamente meglio ho avuto molto alti e bassi, dall'amicizia con Alessia con cui mi ero legato molto, alla rottura di questa per colpa non mia… dove mi sono sentito così inutile pensando che capitasse tutto a me che non avevo colpe, o a tutta la storia di Miriana che sai meglio di me com'è andata; nonostante ciò ho sempre saputo che te come amica c'eri è assurdo come importasse più a te di me che a me di me… forse al momento neanche realizzavo che cosa te stessi facendo per dimostrare quanto ci tenessi, ogni tanto siamo accecati e non vogliamo vedere come stanno le cose, si preferisce vivere nel buio… ma tu, tu mi hai aperto gli occhi alla fine, dicevi che fosse sbagliato influenzarmi su di lei(Miriana), ma grazie a Dio che hai fatto ciò che hai fatto,forse non lo sai ma i messaggi in cui facevi presagire che eri triste e quella chiamata all'una di mattina del 24 giugno mentre te tornavi da Agropoli, mi hanno permesso di capire quanto tenessi a me, e che lei non mi meritasse ma soprattutto che avevo già "davanti" a me il meglio a cui avrei mai potuto ambire, e non perché mi ritengo uno schifo e quindi mi sarei dovuto accontentare, no, assolutamente, ma perché te rappresentavi già in quel momento l'amica migliore che io avessi mai avuto e mai avrò perché prima di tutto siamo amici come giusto e bello che sia.
Nel messaggio del mio compleanno dicesti che non rivivresti il tuo passato perché il bello inizia ora, ma io ritengo che tutto ciò che ho vissuto ha costruito chi sono, chi siamo, e quello che ora ho, infatti nonostante io ora sia consapevole, di tutto il male che ho subito, rifarei tutto ciò che ho fatto, sbagli soprattutto, che mi hanno portato qui per poter avere quello che ho con te ora. Ho paura di parlare troppo di me in questa cosa che ho iniziato a fare e che risulti noiosa e che non raggiunga lo scopo prefissato da me, purtroppo so di non avere il talento necessario probabilmente che hai avuto te nello scrivermi quello che mi hai scritto per il mio compleanno, che mi ha fatto capire quanto posso valere, non per te solamente, ma in generale nella vita. Il monologo personale voleva semplicemente farti capire il ruolo che hai giocato nella mia vita, ne abbiamo una sola, e te sei il centro esatto della mia e non potrei essere più felice di così, non penso di volerti fare veramente degli auguri con tutto questo, io vorrei solo farti sapere quanto ti amo, gli auguri di 18 anni li riceverai solo il 23 febbraio 2020, questo invece spero te un giorno voglia rileggerlo e ripensare a tutto ciò che abbiamo passato, non a caso è su un sito web (non so se ti ricordi ma ad ottobre mi avevi preso il telefono e avevi notato che avevo chiuso una scheda, beh era aperto questo sito non potevi mica vederlo!). A volte, parlando tra noi, torna fuori anche il mio passato, a volte sembra che io l'abbia deciso di vivere male di mia volontà (mi riferisco ai vari gruppi con persone e passare un sacco di tempo solo a scrivere in chat con queste di cui ti avevo parlato), però d'altro canto a volte serve qualcosa che ti faccia sentire qualcuno, abbiamo bisogno di un qualcosa che ci permetta di riconoscere noi stessi, come l'autocoscienza hegeliana (giusto per sparare la boiata filosofica), e trovo fantastico che sia te quello che ora mi permette di capire che sono qualcuno, che non sono solo perché finalmente non mi sento solo; essere solo e sentirsi tale sono cose completamente diverse ma colpiscono allo stesso modo di quello ne sono certo.
Ma ora basta parlare di me e dello schifo dentro che ho avuto, nonostante ti intrighi.
Ester te sei ciò che più voglio tenermi stretto, sei mia, e la felicità è ciò che voglio darti, non voglio veramente altro, non voglio che te possa rimpiangere neanche un istante passato con me e farei, e farò, di tutto per essere il meglio, ovviamente il meglio per te, non per ciò che la società considera tale. Non riesco a vederti triste, quando piangi ti trovo bellissima, ma solo quando sei accanto a me, perché so che io sono lì, per te, qualunque cosa serva, io sarò sempre lì, anche alle 3 di mattina se devo venire a Paderno, ci vengo anche con la febbre, e non lo dico per dire perché io penso ciò che dico perché dirlo e non dirlo mi costa uguale, non voglio darti delle parole vuote.
Ogni giorno sento di volerti sempre più al mio fianco, so di essere lontano da ciò che è la perfezione, ma a chi importa? A me basta essere abbastanza per te che sei: così bella, così intelligente, così simpatica, così Ester…per me...E soprattutto mia e di nessun altro.
Come ti ho detto questo non vuole essere un messaggio che si limita a questo giorno, in cui lo leggi la prima volta, vorrei che questo possa aiutarti nel caso io fallissi nel farti stare bene come meriti, so di sbagliare, so che posso farti male, perché te tieni a me, quanto io tengo a te, anche se non lo farei mai consapevolmente, questo vuole quindi essere un testamento di ciò che io provo per te: alcuni sono convinti che l'amore possa andare a svanire col tempo, io non voglio dire che PENSO il nostro possa durare per sempre perché io SO con certezza che durerà per l'eternità, e questo pezzo di carta virtuale è solamente ciò che proverà per sempre quello che io provo. Ogni giorno che passa provo sentimenti sempre più forti per colei che rappresenta il mio mondo, sei stata il mio primo tutto e spero te un giorno, molto lontano, possa essere il mio ultimo tutto.
A te,
per sempre,
Alessandro.














